Giardini di Villa Togni – Ingresso con audioguida

Quattro ettari di giardini storici tra il Parco all'Inglese di Pierre André e il raro Giardino Francese settecentesco con i suoi diciassette affreschi trompe-l'œil. Audioguida multimediale via QR code, a venti minuti da Brescia, nel cuore della Franciacorta. Membro Grandi Giardini Italiani.

  • Affaccio esclusivo sul raro Giardino alla Francese con i 17 affreschi trompe-l'œil settecenteschi
  • Accesso completo al Parco all'Inglese disegnato dal paesaggista francese Pierre André (1906)
  • Audioguida multimediale via QR code in italiano e inglese
  • Quattro ettari, percorso pianeggiante adatto a tutti
  • Parcheggio gratuito riservato nell'uliveto antistante l'ingresso
Incluso

Audioguida multimediale tramite QR code attivabile con il proprio smartphone. Mappa illustrata del percorso. Parcheggio gratuito riservato nell'uliveto antistante l'ingresso. Postazione di acqua potabile lungo il percorso. Rastrelliere per biciclette all'ingresso.

Non incluso

Accesso agli interni della Villa, tuttora abitazione privata della famiglia Togni. Visita guidata dal vivo (disponibile come prodotto separato). Bevande e ristorazione.

Durata50 Minuti
Portare

Smartphone con fotocamera per scansionare il QR code dell'audioguida. Auricolari personali per un ascolto ottimale. Scarpe comode adatte a percorsi naturalistici.

Informazioni importanti

Mostra il biglietto direttamente dal tuo smartphone, non è necessario stamparlo. Tolleranza massima di 15 minuti sull'orario indicato; oltre, lo slot decade senza rimborso. È severamente vietato fumare e introdurre animali. La Villa non è visitabile internamente.

Ulteriori informazioni

Una dimora vissuta da quattro generazioni, aperta al pubblico dal 2025

I Giardini di Villa Togni già Averoldi raccontano sei secoli di storia bresciana. Le fondamenta della Villa risalgono al XIV secolo, quando la struttura era una fortezza posta a controllo della strada tra il Sebino e la Valtrompia. Nel marzo 1426, tra queste mura, la Congiura di Gussago aprì la strada all'ingresso di Brescia nella Repubblica di Venezia. Per quasi cinque secoli la Villa appartenne agli Averoldi, tra cui Altobello, vescovo di Pola e Giulio Antonio, committente del Giardino Francese. Nel 1906 il Cavalier Giulio Togni, fondatore delle Officine Metallurgiche Togni, ne avviò il restauro insieme all'ingegnere Egidio Dabbeni e al paesaggista francese Pierre André. La famiglia Togni la abita ancora oggi, ininterrottamente, da quattro generazioni.

Due giardini in un unico complesso

Il percorso si sviluppa su quattro ettari e attraversa due ambienti distinti. Il Parco all'Inglese, di inizio Novecento, è disegnato attorno a un sistema di assi prospettici che collega colonnato monumentale, laghetto, sculture e roseto, all'interno di un disegno paesaggistico che integra alberature di pregio e prospettive aperte sulla Franciacorta. Il Giardino Francese settecentesco è un raro esempio italiano di impianto formale giunto sostanzialmente intatto, reso unico dalla presenza di un ciclo di diciassette affreschi trompe-l'œil. Il restauro PNRR concluso nel 2024 ha riportato questi spazi a condizioni di eccellenza a distanza di oltre 110 anni dall'ultimo intervento significativo. Per ragioni di conservazione è consentito l'accesso completo al solo Parco all'Inglese. È possibile vedere il Giardino Francese nella sua interezza da un punto panoramico posto all'interno del percorso di visita.

La Villa della musica

In questa villa nacque e visse Camillo Togni (1922–1993), tra i protagonisti della musica italiana del Novecento e tra i primissimi compositori italiani ad adottare la tecnica seriale di derivazione schönberghiana. Tra il 1944 e il 1948 vi soggiornò Arturo Benedetti Michelangeli, sfollato a Gussago durante la guerra, che impartì al giovane Camillo lezioni di pianoforte. Negli anni successivi la villa divenne un crocevia dell'avanguardia musicale europea, frequentato tra gli altri da Alfred Cortot, Pierre Boulez e Carlo Maria Giulini. La Fondazione Domani l'Aurora – Camillo Togni ETS, che oggi gestisce i giardini, prende nome dall'ultima composizione di Camillo, scritta poche settimane prima della morte nel 1993.

La visita

La visita si svolge in autonomia con audioguida multimediale, attivabile dal proprio smartphone tramite QR code all'ingresso. Durata media: 45–60 minuti. Il percorso è pianeggiante e accessibile a passeggini e persone con ridotta mobilità. Vi suggeriamo di portare i vostri auricolari personali per un ascolto ottimale.

a partire da
12,00 €
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